Netflix

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manrico64
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Re: Netflix

Messaggio da manrico64 » 30 nov 2020 12:52

Misia ha scritto:
27 nov 2020 18:04
Infatti non ho scritto che sono fatti "veri" :D ma solo accaduti in Minnesota, qualche anno addietro, nella serie. Sono alla terza stagione, anche questa ambientata in Minnesota, e mi sta piacendo moltissimo. Davvero sorprendente.
Ho visto le prime due puntate ma è così surreale e grottesca da farla sembrare una ca_ga_ta pazzesca. Probabilmente, da quello che avete scritto, credo di dover perseverare e entrare un po' più nel vivo. Dico bene? Tengo duro? :D


Danilo

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Re: Netflix

Messaggio da Misia » 30 nov 2020 17:10

manrico64 ha scritto:
30 nov 2020 12:52
Misia ha scritto:
27 nov 2020 18:04
Infatti non ho scritto che sono fatti "veri" :D ma solo accaduti in Minnesota, qualche anno addietro, nella serie. Sono alla terza stagione, anche questa ambientata in Minnesota, e mi sta piacendo moltissimo. Davvero sorprendente.
Ho visto le prime due puntate ma è così surreale e grottesca da farla sembrare una ca_ga_ta pazzesca. Probabilmente, da quello che avete scritto, credo di dover perseverare e entrare un po' più nel vivo. Dico bene? Tengo duro? :D
Mi ricorda qualcosa... :lol:
manrico64 ha scritto:
30 mag 2020 14:11

Ciao Misia, di Fauda vidi un po' di tempo fa le prime due puntate ma poi abbandonai; mi consigli di proseguire nella visione? Se non ricordo male sono tre stagioni... ma finisce o ci sarà un seguito?
manrico64 ha scritto:
31 ago 2020 15:24
io sono ancora impressionato dall'intensità e dalla realtà di Fauda che ho terminato di vedere un paio di giorni fa. Tra le più belle serie viste.
Non mollare, Danilo :wink:
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Re: Netflix

Messaggio da manrico64 » 30 nov 2020 17:39

ahahahah... grande Misia, allora tengo duro! :D
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Re: Netflix

Messaggio da Misia » 05 dic 2020 18:28

manrico64 ha scritto:
28 ott 2020 16:37
Se non l'avete vista vi consiglio Bad Blood. Tratta della mafia a Montreal. Un po' cruenta ma credo che la realtà si discosti poco dalla fiction.
La sto guardando. Gli autori si sono presi delle licenze nel descrivere la condotta delle famiglie mafiose e i rapporti da tenere con gli informatori, ma la serie è avvincente.
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Re: Netflix

Messaggio da manrico64 » 06 dic 2020 21:03

Io invece ho terminato la prima stagione di Fargo con una certa soddisfazione. Mi stavo affezionando all'ambientazione e ad alcuni personaggi positivi. Con mio grande stupore ho iniziato la seconda stagione e vedo che di quelli della prima non ce n'è più manco uno. :cry: :cry: :cry:
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Re: Netflix

Messaggio da Misia » 07 dic 2020 16:32

manrico64 ha scritto:
06 dic 2020 21:03
Con mio grande stupore ho iniziato la seconda stagione e vedo che di quelli della prima non ce n'è più manco uno. :cry: :cry: :cry:
Mica è detto... 8)
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Re: Netflix

Messaggio da pbialetti » 16 dic 2020 12:54

Sono piombato anch'io nel gorgo di "Fauda". Robba ffforte!!

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Re: Netflix

Messaggio da manrico64 » 16 dic 2020 14:49

pbialetti ha scritto:
16 dic 2020 12:54
Sono piombato anch'io nel gorgo di "Fauda". Robba ffforte!!
eh si! :D
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Re: Netflix

Messaggio da barrientos85 » 21 dic 2020 13:00

Ho finito di vedere su Amazon “Ugly Betty”. Essendo una trasposizione di una serie sudamericana la venatura “soap” non manca ma si tratta comunque di una cosa leggera, da vedere senza impegno.
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Re: Netflix

Messaggio da pbialetti » 08 gen 2021 15:45

Dopo lo stress di "Fauda", che è una serie durissima che mette a dura prova le coronarie, mi sono rilassato con due miniserie di tutt'altro tipo.
"Bridgerton" è una specie di Downton Abby modernizzato. Serie in costume ambientata nell'epoca della c.d. reggenza britannica (inizio '800), narra le vicende di una giovane donzella da marito di nobile famiglia che si innamora di un duca bello e dannato, durante la "season" londinese, ovvero la stagione delle feste durante le quali si formano le nuove coppie della nobiltà. Atmosfera da romanzo rosa, molto più sesso che in Dawnton, il lieto fine, diciamo, non giunge inatteso. Ma è comunque molto divertente da guardare. Scelta particolare: alcuni dei nobili portagonisti, tra i quali il duca stesso (che sicuramente non dispiacerà al pubblico femminile), sono di colore. Questo si ispira vagamente al fatto che la regina Charlotte (una delle protagoniste della vicenda) pare fosse davvero mulatta. Gli esegeti hanno scritto molto sull'argomento e sulla plausibilità storica della scelta, ma onestamente non l'ho approfondito

"Emily in Paris" è una cosina divertente, ma senza alcuna pretesa (spero - voglio dire che l'altra in confronto è Shakespeare), che gioca sui cliché del cozzo culturale tra americani (nella fattispecie la protagonista, che viene inviata a lavorare in un'agenzia pubblicitaria a Parigi) e i francesi. Anche qui si possono indovinare le battute dei protagonisti prima che le pronuncino. Il finale prelude ad una seconda stagione già annunciata, visto l'immancabile successo. L'attrice protagonista è la figlia di Phil Collins.

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