L’insostenibile leggerezza dell’apparire e non essere (sui Social), anziché essere: questo è il problema.

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marcob35
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L’insostenibile leggerezza dell’apparire e non essere (sui Social), anziché essere: questo è il problema.

Messaggio da marcob35 » 31 mag 2020 10:54

Questa riflessione non riguarda in specifico il settore “musica” ma anche sì, che poi se la Musica è il Mondo, i conti tornano.

Nella serata ultima scorsa, nella penombra della sala, seduto sulla mia poltrona preferita (ho solo quella), con in sottofondo la Settima di Bruckner, ho fatto scorrere per pura casualità Instagram (sapete cosa sia?).

A differenza di Facebook e Twitter è meno impegnativo in fondo, perché si deve sostanzialmente solo guardare e in un mondo come l’attuale fatto ad immagine e somiglianza dell’Uomo, pare gradito a chi preferisce vedere e tacere.

Come noto l’ossessione odierna di ciò che si vede attraverso l’apparato visivo predomina rispetto le altre facoltà recettive: il cervello-naturalmente-funziona ugualmente, deve codificare ed elaborare, e nell’elaborazione vengono scatenati pensieri, memorie, legami, ricordi, giudizi, gradimenti e non. Ma che il culto spesso onanistico dell’apparente sia dilagato è inconfutabile nel secolo XX e XXI.

Non che l’immagine non abbia forza e significanza: Sgarbi ci bacchetterebbe. Mica di quello parliamo. E del resto una bella fotografia spesso rende più dell’originale reale, e un ritratto pittorico riesce a cogliere l’intimo che una perfetta istantanea solo parzialmente ottiene di fatto.

Mi son così e comunque trovato a scorrere una quantità cospicua di figure, alcune tecnicamente molto riuscite, qualcuna ispirata, talvolta simpatiche e stuzzicanti: bianchi e nero crepuscolari, paesaggi, luoghi, edifici, mari e monti, più nudi che vestiti, gatti e cani, torte e dolci all’infinito, piatti gastronomici da far invidia, belle case, in ordine, pulite e immacolate, testimonianze di molteplici hobby che tanti sanno espletare in aggiunta al loro lavoro di base.

Al che, mi sono dapprima deliziato poi depresso, perché io so fare solo pochissime cose e fotografie-visto che di quello si parla-appena passabili; quanto alle torte e alle fettuccine con sugo di capriolo son bravissimo a mangiarle ma non a produrle, per tacere di elaborati dolci viennesi, inoltre non ho un giardino con cani che si esibiscono in acrobazie domestiche ed interazioni con il loro umano. E quanto al mio fisico non è scultoreo e tutto il resto. Non mi manca il narcisismo ma quello non basta.

Così ho addirittura smesso di seguire (“bloccato”) alcuni profili che troppo insistevano sulla avvenenza dell’utente o su certe tematiche, chiaramente nota distintiva e legale di un profilo che è quello del proprietario, mica il mio.

Pure gli altri Social citati, rigurgitanti di aforismi e notarelle minime lanciate sul Web a pioggia non si discostano troppo, anche se usano le (poche) parole, ma condite sempre di immagini nella maggioranza. E poi bla-bla-bla.

Resta con un certo malumore l’osservazione forse acida che dà il titolo a questo articolo. Apparire più che essere e non essere in fondo. Un vero problema.


...continui,inutili,pretestuosi,ammorbanti,futili,oziosi,sterili,irragionevoli, fatui,insensati,ripetitivi e gratuiti interventi,che dispensa con straordinaria generosità in tutte le sezioni del forum affliggono pesantemente.
-"GEWURZTRAMINER"

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