In quel di Shanghai...

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fracapi
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Re: In quel di Shanghai...

Messaggio da fracapi » 03 mar 2020 13:48

Ruan Ji ha scritto:
01 mar 2020 18:17
Mi piacerebbe tu avessi ragione ma purtroppo sbagli, e di molto. E purtroppo lo dimostrano le riproposte del video e dell’articolo debitamente tradotti e rilanciati su tutti i social cinesi ai primi posti e i conseguenti imbarazzi già creati fra amici, colleghi e partner commerciali.
.. ai tuoi amici , giustamente offesi , dalle cretinate dette ,da uno che per mestiere dovrebbe valutare ogni virgola prima di parlare , cosa vuol dire offendere a freddo , attraverso la TV co spot cosi " divertenti "
Chiedigli come avrebbero reagito le autorita' Cinesi a questa " simpatica presa in giro " dei nostri cugini francesi..., se al posto della pizza ci fosse stato un involtino primavera e non un pizzaiolo ma un cuoco cinese.



nessuna polemica nei Tuoi confronti , anzi trovo molto buone le Tue analisi.



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Ruan Ji
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Re: In quel di Shanghai...

Messaggio da Ruan Ji » 03 mar 2020 14:42

Senza commentare oltre, ti ringrazio per l'ultimo messaggio che ha portato il topic da pagina 44 a pagina 45! :)
il 4 è numero assolutamente nefasto nella cultura cinese, figuriamoci quando appare raddoppiato! :)

(terribile al massimo livello poi il 514 che suona un po' come io voglio morire... :thud )
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Re: In quel di Shanghai...

Messaggio da Ruan Ji » 10 apr 2020 15:49

Giusto un rapido aggiornamento: qui sembra che ne siamo finalmente fuori, pur essendo ancora lontano il ritorno alla normalità:
-gran parte dei locali ha riaperto pur continuando a controllare la temperatura in entrata e a richiedere di indossare la mascherina, quando non si sta bevendo o mangiando;
-l'accesso a edifici pubblici, palazzi di uffici, comunità abitative può avvenire solo dietro visione del proprio codice QR associato al telefono (un'applicazione, in barba a qualsiasi pruderie della privacy, ha liberissimo accesso a database medici, localizzazioni telefoniche, dati doganali e rilascia un codice verde, giallo o rosso a seconda della presunta "pericolosità" dell'individuo);
-accesso agli uffici a personale contingentato in base alla metratura dei locali;
-i cinema dopo aver riaperto per 4 giorni sono di nuovo stati tutti chiusi;
-teatri hanno cancellato la programmazione almeno fino a fine maggio;
-per passare da una provincia a un'altra continuano a sussistere parecchi impedimenti, anche se è diventato finalmente possibile;
-divieto temporaneo per gli stranieri anche in possesso di regolare visto o permesso di lavoro, di rientrare in Cina.

A proposito del QR code, un cliente mi ha detto che il telefono di un loro tecnico, durante un sopralluogo in un cantiere a Zhuhai molto vicino al confine, si è collegato alla Telecom di Macao e il codice è diventato improvvisamente rosso come se lui fosse appena rientrato in Cina. Scattati d'ufficio i 14 giorni di quarantena!
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Re: In quel di Shanghai...

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 11 apr 2020 10:11

Grazie infinite davvero per il tuo riscontro. Ti stavo davvero scrivendo adesso come state gestendo il post-lockdown. Vedo che mi hai anticipato.

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Re: In quel di Shanghai...

Messaggio da Ruan Ji » 11 apr 2020 11:33

Immagino sia il percorso che aspetterà anche l'Europa nella cosiddetta "fase 2". Da notare comunque quanto a tutte le latitudini ci si riabitui presto alle "comodità": uno spiraglio di uscita, un pallido ritorno alla normalità, la sensazione di stare meglio degli altri portano ad accantonare rapidamente remore di prudenza che fino a qualche settimana fa sembravano necessarie e inviolabili. Probabilmente individui e società "funzionano" un po' alla stessa maniera: di nuovo sani, si fatica a ricordarsi come si stava da malati.
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Re: In quel di Shanghai...

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 11 apr 2020 15:09

Ruan Ji ha scritto:
11 apr 2020 11:33
Immagino sia il percorso che aspetterà anche l'Europa nella cosiddetta "fase 2". Da notare comunque quanto a tutte le latitudini ci si riabitui presto alle "comodità": uno spiraglio di uscita, un pallido ritorno alla normalità, la sensazione di stare meglio degli altri portano ad accantonare rapidamente remore di prudenza che fino a qualche settimana fa sembravano necessarie e inviolabili. Probabilmente individui e società "funzionano" un po' alla stessa maniera: di nuovo sani, si fatica a ricordarsi come si stava da malati.
Verissimo.

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Re: In quel di Shanghai...

Messaggio da Giulio Santini » 11 apr 2020 15:16

Più che altro se nella "normalita" si avevano certe consolidate abitudini in tutta la popolazione vuol dire che esse un qualche fondamento lo avevano, e lasciarle da parte significa un ben grave sacrificio che non darei per scontato.

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Re: In quel di Shanghai...

Messaggio da Ruan Ji » 15 apr 2020 06:32

Giulio Santini ha scritto:
11 apr 2020 15:16
Più che altro se nella "normalita" si avevano certe consolidate abitudini in tutta la popolazione vuol dire che esse un qualche fondamento lo avevano, e lasciarle da parte significa un ben grave sacrificio che non darei per scontato.
Beh si e no Giulio, cioè la normalità di un mercato alimentare cinese di provincia, per esempio, presenta standard sanitari estremamente bassi ed è assolutamente auspicabile che non si ritorni a quel tipo di rilassatezza. Gli assembramenti nei negozi, nei parchi e nelle strade sono ritornati all'ordine del giorno anche qui a Shanghai, nonostante prudenza vorrebbe che le esperienze appena trascorse avessero lasciato qualche segno. Ma non se ne vedono molte tracce.
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Re: In quel di Shanghai...

Messaggio da Giulio Santini » 15 apr 2020 10:09

Che l'epidemia ci imponga un notevole surplus di attenzione è fuori discussione. Che possa essere l'occasione per rivedere alcune situazioni, lo stesso. Ma che si possa vaticinare con soddisfazione un futuro "dove nulla sarà più come prima" e dove finalmente potremmo scoprire le priorità della vita, purché distanziati bene bene gli uni dagli altri e terrorizzati al pensiero di morire di polmonite, cosa che non pochi commentatori ripetono da qualche settimana, dopo la follia di aver detto l'esatto opposto nelle fasi iniziali, mi sembra indice di qualche disturbo...

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Re: In quel di Shanghai...

Messaggio da Ruan Ji » 15 apr 2020 10:12

Su questo non posso che concordare pienamente.
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