Pagina 1 di 1

Profferse il labbro incauto

Inviato: 28 ott 2020 10:12
da Lachera
Se possibile qualcuno dia la spiegazione di un mistero lirico.

Nel momento in cui in Lombardia ci sono 1291 casi di covid per 100000 abitanti, cioè 1,2 casi ogni 100 persone, chi è il genio che di tutte le opere del repertorio ha pensato di fare alla Scala l'Aida, cioè quella che richiede il maggior numerativo di personale sul palco tutto insieme contemporaneamente?

Non diamo la colpa all'ente. Per usare il gergo caro all'estensore del dpcm, ci sarà ben stata una persona fisica che avrà avuto questa brillante idea. Che oltre a mettere a rischio la Scala, mette a rischio anche tutti gli altri teatri.

Le parole non bastano a descrivere il fulgore di tanta intelligenza.

Re: Profferse il labbro incauto

Inviato: 28 ott 2020 14:00
da albertoemme
Dici che La voix humane era più indicata al contesto?

Re: Profferse il labbro incauto

Inviato: 28 ott 2020 16:32
da manrico64
albertoemme ha scritto:
28 ott 2020 14:00
Dici che La voix humane era più indicata al contesto?
ma forse anche La serva padrona ?

Re: Profferse il labbro incauto

Inviato: 28 ott 2020 16:59
da Lachera
Ora sono ridotti che davvero potrebbero fare solo La serva padrona. Ma, tirando ad indovinare qualche cosa che occupi degli organici medi:

Un qualsiasi Mozart
Un qualsiasi Rossini magari evitando il Guglielmo Tell
Ma anche la Butterfly che ha un coro ridotto. O Tosca dove il coro è in scena per pochi minuti.
Donizetti quanto se ne vuole
Haendel farebbe tanto schifo?
Anche nel Fidelio il coro è in massima parte ridotto e sta sulla scena per poco tempo

Davvero non serviva molta fantasia per fare qualche cosa che avesse un po' più di logica.

Re: Profferse il labbro incauto

Inviato: 28 ott 2020 18:23
da marcob35
Ma di quale "Aida" si va qui dicendo??? Quella programmata in forma di concerto dal 6 al 19 ottobre e poi con una recita (non tengo il conto) sostituita? Acqua passata, intanto. La Scala resterà chiusa per almeno un altro anno, mettetevi il cuore in pace. Poi ovvio che non doveva essere né la ida né la violetta, molto semplice.
(Ma questo non era argomeno da "topic" "Coronavirus e teatri aperti"? Ahi ahi, redazione!).

Re: Profferse il labbro incauto

Inviato: 28 ott 2020 22:53
da daphnis
Ah, ce ne siamo accorti? Era un po' che certe considerazioni andavano fatte...
Non ho messo piede alla Scala, in questi mesi. E non fraintendiamo: in quanto direttore musicale, Chailly ha dato l'anima!
Ma, la programmazione... ehm

marco vizzardelli

Re: Profferse il labbro incauto

Inviato: 28 ott 2020 23:12
da daphnis
Ultima boiata quella andata sul Foglio dei cinquantasessantenni chiusi in casa mentre i giovani potrebbero liberamente uscire a pippare, ubriacarsi e far movida, perché a casa soffrono tanto. Non ci mancava che il delirio intergenerazionale.
Ma la la finiscono di pubblicare boiate?


marco vizzardelli

Re: Profferse il labbro incauto

Inviato: 31 ott 2020 12:33
da Dr.Malatesta
Aida richiede - esattamente come moltissimi altri titoli operistici - un'orchestra di dimensioni ordinarie, un coro normale, otto cantanti di cui sei principale e due con parti minuscole (c'è più gente, sul palco, in una qualsiasi Bohème o Manon Lescaut ad esempio)...non è scritto da nessuna parte che debba esserci un esercito di comparse, nani, ballerini, cavalli, cani e somari (anche se talvolta accade che di queste ultime due specie ve ne siano parecchi esemplari rispettivamente sul palco e nel pubblico...).

Ps: tra l'altro l'opera de quo è stata eseguita in forma concertante (senza nessun apparato scenico: traduco)...quindi, sì, mancano davvero le parole per descrivere il "fulgore di tanta intelligenza" in chi lamenta un "mistero lirico" del tutto inesistente. Forse prima di lanciarsi in spericolate invettive (con immancabile riferimento - a sproposito - al "dpcm") sarebbe il caso di verificare ciò che è accaduto.

Re: Profferse il labbro incauto

Inviato: 13 nov 2020 22:14
da Lachera
Forse bisognerebbe conoscerla, l'Aida. Il coro non è poi così "normale" - nel finale II è diviso in tre gruppi, quindi l'Aida con 60 di coro non si fa (la Traviata, volendo, si ed anche dignitosamente). C'è una banda sul palco. Quanti? Diciamo una quindicina di professori aggiuntivi, più le trombe diritte (diciamo sei). Poi le due arpe interne, e la banda che ritorna nel IV atto (nove persone, di cui otto dai quindici di prima).