La musica "a giro" ossia "Il vizio"

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marcob35
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La musica "a giro" ossia "Il vizio"

Messaggio da marcob35 » 28 ott 2020 07:25

I musicomani sono una categoria incorreggibile, quasi immonda con tutto il rispetto. Ascoltano musica sempre ed ovunque. Non solo nei luoghi deputati in silenzio (come dovrebbe esser poi esclusivamente), ma in sala, salotto, camera da letto, bagno, negozio, studio dentistico, metropolitana, supermarket, centro commerciale, bar, studio medico, auto, cuffia attraversando la strada così ti mettono sotto, gabinetto, durante la cena e pranzo, in presenza di ospiti alla faccia della buona creanza che obbliga a spegnere il diffusore.

La diffusione tecnologica lo ha permesso sempre più e infranto il sacro rito che ovviamente imporrebbe di attendere il luogo e l’ora adatta, per rispetto verso Beethoven o Verdi proprio da parte dell’amatore, quello stesso amatore che tanto si atteggia come tale ed invece manca del tutto di rispetto per l’Arte la quale viene biecamente usata come sfondo senza indugio.
Hai voglia a dire. Ha voglia a chiosare qualcuno…

Ormai non ascoltiamo altro che gente mediocre, delle nullità. Gli idoli, i migliori, gli impareggiabili sono diventati vecchi e incompetenti, disse Reger. Le nuove generazioni, cosa strana, non sono più così esigenti nei confronti della musica come lo si era ancora noi quindici o vent’anni fa. Ciò è dovuto al fatto che grazie alla tecnica l’ascolto della musica è diventato una banalità quotidiana. L’ascolto della musica è diventato una banalità quotidiana. L’ascolto della musica non è più un fatto eccezionale, lei oggi sente musica dappertutto, in qualunque posto si trovi, è addirittura costretto ad ascoltare musica in ogni supermercato, in ogni ambulatorio medico, a ogni angolo di strada, lei oggi non può più in alcun modo sottrarsi alla musica, anche se vuole evitarla non può farlo, tutta la nostra epoca ha un sottofondo musicale, questa è la catastrofe, così Reger. Nella nostra epoca è scoppiata la musica totale, si è costretti a sentirla ovunque tra il Polo Nord e il Polo Sud, che ci si trovi in città o in campagna, al mare o nel deserto, così Reger. Gli esseri umani vengono quotidianamente rimpinzati di musica da così tanto tempo che tutti ormai hanno perso qualsiasi sensibilità musicale.


THOMAS BERNHARD (1931 – 1989), Antichi maestri. Commedia (1985), traduzione di Anna Ruchat, cura editoriale di Renata Colorni, Adelphi, Milano febbraio 1993 (Seconda edizione, Prima edizione novembre 1992), pp. 177 – 178.

Oggi, il problema resta, malgrado le brutte temperie di quest’anno bisestile.
Questo è vero soprattutto per la musica classica, mentre parrebbe che la musica jazz per dire, potrebbe avere un distinguo.Potete fare una prova con le tante radio dedicate su questo genere (ad es. “Jazz24”). [*]
Ma Beethoven??? Non “sentire” Beethoven!

[*] https://www.jazz24.org/


...continui,inutili,pretestuosi,ammorbanti,futili,oziosi,sterili,irragionevoli, fatui,insensati,ripetitivi e gratuiti interventi,che dispensa con straordinaria generosità in tutte le sezioni del forum affliggono pesantemente.
-"GEWURZTRAMINER"

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