Quel settembre 1985 in cui Milano fu capitale mondiale della Lirica

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steccanella
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Quel settembre 1985 in cui Milano fu capitale mondiale della Lirica

Messaggio da steccanella » 12 ott 2020 11:07

Quel settembre 1985 in cui Milano fu la capitale mondiale della Lirica.

Solitamente a settembre la lirica italiana soffre un momento di pausa dopo l’abbuffata dei festival estivi e in attesa dell’aperura delle stagioni invernali dei principali teatri, però ci fu un’eccezione nell’anno 1985, quando Milano si trovò ad essere il centro del mondo per tutti i melomani grazie a Claudio Abbado. Mentre si alternavano al Teatro alla Scala sei spettacolari serate del leggendario Il Viaggio a Reims di Rossini, riesumato l’anno precedente al Festival d Pesaro con la storica regia di Luca Ronconi, scene e costumi di Gae Aulenti, marionette dei fratelli Colla e un cast vocale composto dai maggiori specialisti dell’epoca, venne programmata per sabato 14 settembre l’esecuzione della Messa da Requiem di Verdi nella chiesa, San Marco, dove era stata presentata per la prima volta per commemorare la morte di Alessandro Manzoni. Rileggendo oggi, a distanza di 35 anni, i nomi dei cantanti che in quel week end milanese si esibirono a Milano (venerdì 13 c’era stata la terza rappresentazione scaligera del Viaggio a Reims) vengono semplicemente i brividi.
Samuel Ramey, Ruggero Raimondi, Enzo Dara e Giorgio Surjan tra i bassi, Lucia Valentini-Terrani e Raquel Pierotti tra i mezzo-soprani, Luigi De Corato, Alessandro Corbelli e Armando Ariostini tra i baritoni, Chris Merritt, Peter Dvorsky, Edoardo Gimenez, William Matteuzzi e Ernesto Gavazzi tra i tenori e, dulcis in fundo, Katia Ricciarelli, Lella Cuberli, Cecilia Gasdia e Montserrat Caballé tra i soprani. Tanto Il Viaggio a Reims, ancor più impreziosito rispetto all’edizione pesarese dall’ingaggio (al posto di Francisco Araiza) di un Chris Merritt al proprio apogeo vocale, e dall’ambientazione lungo la Galleria milanese del corteo regale, che Ronconi aveva voluto sfilasse fuori dal teatro per fare un trionfale ingresso al termine dell’opera prima del concertato finale, quanto la Messa in San Marco, furono serate di musica talmente eccezionali e irripetibili che tutti coloro che ebbero la fortuna di assistervi sono certo non dimenticheranno mai più. Quel che è certo è che io, che ebbi il privilegio a 23 anni di essere tra costoro, mi ricorderò per tutta la vita di quel settembre del 1985, quando Milano divenne la capitale mondiale del la lirica.


Elfo Catalano

albertoemme
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Re: Quel settembre 1985 in cui Milano fu capitale mondiale della Lirica

Messaggio da albertoemme » 12 ott 2020 18:30

E ti dirò che in quelle recite nessuno esaltò Merritt. Io a tale proposito presi per le orecchie più di un ascoltatore che suggestionato forse dal fatto che fosse sconosciuto, sottovalutava un registro acuto che mi era parso subito di rara bellezza ed espressività.-

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