Coronavirus e teatri aperti

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marcob35
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 09 nov 2020 11:34

In diretta streaming il 10 novembre 2020 alle ore 20, “Die Schöpfung (La Creazione)” di Franz Joseph Haydn con il Maestro Zubin Mehta sul podio del Maggio.


https://www.maggiofiorentino.com/comuni ... schopfung/


...continui,inutili,pretestuosi,ammorbanti,futili,oziosi,sterili,irragionevoli, fatui,insensati,ripetitivi e gratuiti interventi,che dispensa con straordinaria generosità in tutte le sezioni del forum affliggono pesantemente.
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marcob35
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 09 nov 2020 23:12

Il Covid e i pesci (a Parma ed altrove, forse)

Mentre-si potrebbe dire tranquillamente-non si sa che pesci pigliare (o-se preferite-si sa benissimo, dando tempo al tempo), ecco la notizia della opinabile (?) "protesta" degli studenti del Conservatorio di Parma, sulle lezioni a distanza...

https://parma.repubblica.it/cronaca/202 ... 3713661/1/
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LucaB.
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da LucaB. » 10 nov 2020 10:04

Lettera di Danilo Rossi pubblicata sul Corriere della Sera di martedi 10 novembre 2020.

«Scala chiusa? Però noi, musicisti, possiamo lavorare»

Da oggi noi lavoratori del Teatro alla Scala torniamo ad essere in Fis (Fondo di integrazione salariale) fino al 3 dicembre! Scusate, un momento! Ma non è proprio tutta colpa del governo. I teatri sono chiusi al pubblico ma non è vietato lavorare! Molti teatri fanno produzioni in streaming, da Sassari a Reggio Emilia, a Parma, a Bari. La Rai continua a fare concerti tutte le settimane. Ma allora c’è qualcuno che preferisce non lavorare, questa è la verità! Se non si vuole fare lo streaming, c’è anche la radio! Inoltre ai lavoratori non è stato chiesto nulla a fronte di questa scellerata decisione! E questo è fare sindacato? Come durante il lockdown, la Scala è immobile mentre tutti provano, si impegnano a portare avanti il lavoro! Sono senza parole. Si pensa di andare avanti così fino a maggio, senza fare nulla? Ma è una vergogna! E poi i sindacati organizzano le manifestazioni in piazza? Contro chi? Contro se stessi, incapaci di proporre! Qua le sicurezze ci sono, è che manca la volontà di rilanciare, di lavorare. Ma l’arte non può fermarsi. Alla Rai stanno andando tutti quei direttori d’orchestra di livello, che erano previsti alla Scala. Luisi, Harding, Gatti! E da noi il nulla. Lo stesso per la Filarmonica della Scala: il nulla. E nessuno dice nulla! Poi ti fanno un bel concertone il 7 dicembre così tutti siamo felici per poi richiudere ancora tutto! Sono troppo vecchio per tacere, dopo 35 anni di Scala e 40 di concerti in giro per il mondo.
Danilo Rossi, Prima Viola Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano

https://www.corriere.it/lodicoalcorrier ... ndex.shtml

daphnis
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da daphnis » 10 nov 2020 11:03

Maestro Rossi, lei è tutti noi!
Ha espresso un pensiero condiviso dagli appassionati, le sono grato per le sua parole.
Così si esprime uno storico strumentista scaligero, grande artista e straordinaria umanità.
Spero sia ascoltato.
In tanti stiamo discutendo anche qui, sulle questioni sollevate da Danilo Rossi, e lo abbiamo fatto con sfumature diverse ma con un unanime “sentire” di fondo: l'”assenza” del teatro è, anche per il pubblico, inaccettabile.

Grazie Maestro Rossi

marco vizzardelli

abc
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da abc » 10 nov 2020 12:28

marcob35 ha scritto:
09 nov 2020 23:12
Il Covid e i pesci (a Parma ed altrove, forse)

Mentre-si potrebbe dire tranquillamente-non si sa che pesci pigliare (o-se preferite-si sa benissimo, dando tempo al tempo), ecco la notizia della opinabile (?) "protesta" degli studenti del Conservatorio di Parma, sulle lezioni a distanza...

https://parma.repubblica.it/cronaca/202 ... 3713661/1/
A quanto pare l'iniziativa ha avuto successo:
https://media.mimesi.com/cacheServer/se ... 1094813667

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marcob35
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 10 nov 2020 21:37

marcob35 ha scritto:
09 nov 2020 11:34
In diretta streaming il 10 novembre 2020 alle ore 20, “Die Schöpfung (La Creazione)” di Franz Joseph Haydn con il Maestro Zubin Mehta sul podio del Maggio.

https://www.maggiofiorentino.com/comuni ... schopfung/


Con le migliori intenzioni, recitava il titolo di un film del 1992 sceneggiato da Ingmar Bergman.
Le intenzioni buone vi erano dunque, ma disdetta-tremenda disdetta!-la diretta mondiale sopra segnalata è andata cannata per un difetto audio che ha reso impossibile l'ascolto. Al link sotto ho un campione del video per chi curioso a posteriori, non avendo scelto di vedere ed udire, vuole capire quanto dico [*].

Poco male, anzi bene, per l'impossibilità (quasi) di udire l'allocuzione del Sindaco violinista precedente l'arrivo di "maschera nera" (Mehta; poi rimasto scoperto però). Prolusione mesta, a base del solito repertorio nardelliano, un po' tanto stasera incline alll'abbandono trascendentale (insomma: che Dio ce la mandi bbona).

Sulla pagina Facebook che trasmetteva oltre ad almeno altri due luoghi il Concerto, han cominciato a piovere le lamentazioni del pubblico, dalle più gentili ai quasi vammorìammazzato, sino a che dopo quarantacinque minuti un cartello porgeva le scuse del Maggio e l'avviso di riproposta a domani 11 novembre del brano, si spera debitamente registrato.
Questo per la cronaca. Dalla quale si capisce come effettivamente il surrogato streaming degli eventi musicali, ponga grossi problemi (non scordiamoci della serata di qualche mese addietro via Skype, con il Sovrintendente Pereira che cercava di salvare i collegamenti precari con illustri amici cantanti).

Con l'occasione segnalo l'intervento di Antonio Pappano apparso oggi sul sito dell'ANSA e titolato: "Pappano e i concerti senza pubblico, 'Ci sentiamo puniti' - Agli spettatori di S. Cecilia: 'Teniamo duro, a breve insieme':

https://www.ansa.it/sito/notizie/cultur ... 5c10d.html



https://www.ansa.it/sito/notizie/cultur ... b7436.html

[*] https://www.youtube.com/watch?v=hcJZxZH-RoU
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 11 nov 2020 15:58

Ma è proprio importante questa Musica?

Fra i commenti su Facebook al mancato concerto di Mehta (quello di cui sopra con problematiche audio) va segnalato il seguente, da parte del primo violino dell'Orchestra del Teatro, Maestro Domenico Pierini:

In qualità del ruolo che rivesto da più di 30 anni ringrazio anche a nome di tutti i miei colleghi che stasera poi che mai hanno dato l'anima per un esecuzione magistrale , per la pazienza che avete dimostrato . Domani credo che il Teatro darà conferma ufficiale della trasmissione integrale e con senza alcun disturbo audio . Connettevi e divulgate, divulgate per avere tantissime visualizzazioni e dimostrare che l'arte e la grande Musica è la medicina più efficace in un periodo tragico come questo. È la medicina della mente e dell'anima più importante di ogni altra cosa. I politici devono vedere i numeri e rendersi conto che le persone hanno bisogno di bellezza non delle brutture che vengono propinate quotidianamente o di bollettini di una guerra che non c'è .

Questa nota di Pierini, il tono suo-oggetto specifico a parte (l'incidente)-se unito alle tante polemiche di professionisti, operatori (che vivono magari del fatto musicale direttamente o indirettamente), i sostenitori che hanno scritto lettere e inaugurato movimenti a favore del "non si chiude", così come gli studenti parmensi e altri, ebbene tale osservazione riporta a discutere sul valore di bene primario della Musica.
Certamente l'evento Covid, quello dei numeri, degli ospedali intasati per una ragione o l'altra, delle testimonianze di personaggi famosi incappati nella disgrazia (non dimenticate le bare bergamasche del marzo scorso!), e se non avete avuto un morto in famiglia buon per voi, dovrebbe indurre ad ammettere che esistono nella vita delle priorità e che in quest'ultime Lucia ed Edgardo vengano "dopo". Moltissimo dopissimo.

Naturalmente l' "intellighenzia" sarà pronta a far notare che non di solo pane vive l'uomo, e il più sempliciotto musicomane arriverà a dire che lui sarebbe disposto a mangiare pane e cipolla tutti i giorni piuttosto che fare a meno dell'Arte.
Ma nessuno-a me almeno, che pure sono "artistico" al 90%-riuscirà a convincermi dell'inversione se non di valori, di necessità e priorità.
Ergo appaiono-come direbbe Gewurztraminer-continue, pretestuose, futili, irragionevoli (soprattutto), insensate, le difese ad oltranza di chi-mal intendendo il diritto democratico di dire e fare-non s'avvede di procurare di fatto il male o quantomeno distorcere la verità, che è piuttosto banalotta, quella di un normale virus come tanti nella storia biologica dell'umanità. Erodoto, Manzoni, la Spagnola ricordano, a tutti.

Non solo personalmente sono con l'Arte e la Musica da una vita, ma anche nel mondo della scuola e dell'educazione. Di conseguenza so perfettamente quanto sia essenziale il buon insegnare (sperando venga recepito il messaggio e tesaurizzato), e dei diritti (come doveri) dello studente altrettanto sono a conoscenza e condivido, anche se-parlandoci chiaro e duro-mi son anche sempre chiesto cosa facciano tutti questi giovani nei Conservatorii, se poi di quello dovranno-dovrebbero vivere, mangiando (finirà) pane e cipolla ad andar bene.
E (nota caustica) anche se in questo momento (ma forse pure prima) avremmo bisogno più di sanitari che di violinisti. Vieppiù di Sindaci violinisti (con la mascherina, posata sul loro strumento meglio preferiremmo).
...continui,inutili,pretestuosi,ammorbanti,futili,oziosi,sterili,irragionevoli, fatui,insensati,ripetitivi e gratuiti interventi,che dispensa con straordinaria generosità in tutte le sezioni del forum affliggono pesantemente.
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daphnis
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da daphnis » 11 nov 2020 18:25

Ovviamente l'annuncio è diretto principalmente a Massenetiana che però, sicuramente, già lo saprà. In ogni caso è una produzione unanimemente giudicata magari non perfetta ma interessantissima, dunque vale la pena rivederla, o (nel mio caso, l'avevo persa) vederla e ascoltarla per la prima volta. Saluti a tutti.

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Werther, capolavoro di Jules Massenet che sarebbe stato al Fraschini a metà novembre, sarà trasmesso in live streaming gratuitamente (dal Teatro Grande di Brescia) dalle 20.30 del 12 novembre su www.operalombardialive.it. La diretta resterà disponibile online fino alle ore 24 di sabato 14 novembre.


marco vizzardelli

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massenetiana
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da massenetiana » 12 nov 2020 08:43

daphnis ha scritto:
11 nov 2020 18:25
Ovviamente l'annuncio è diretto principalmente a Massenetiana che però, sicuramente, già lo saprà. In ogni caso è una produzione unanimemente giudicata magari non perfetta ma interessantissima, dunque vale la pena rivederla, o (nel mio caso, l'avevo persa) vederla e ascoltarla per la prima volta. Saluti a tutti.

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Werther, capolavoro di Jules Massenet che sarebbe stato al Fraschini a metà novembre, sarà trasmesso in live streaming gratuitamente (dal Teatro Grande di Brescia) dalle 20.30 del 12 novembre su www.operalombardialive.it. La diretta resterà disponibile online fino alle ore 24 di sabato 14 novembre.


marco vizzardelli
Grazie Marco!
Cercherò di non perdermela.
massenetiana sfegatata

" 'A morte 'o ssaje ched'è? È una livella"
(Antonio De Curtis, 'A livella)

"Ogni napoletano è vesuviano, ogni napoletano è precario ma determinato"
(Maurizio De Giovanni)

abc
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da abc » 12 nov 2020 15:52

Nupva ordinanza valida su tutto il territorio dell'Emilia-Romagna:

"Nelle scuole primarie e secondarie di secondo grado vengono sospese le lezioni di ginnastica, di canto e con strumenti a fiato, considerate a rischio elevato. Misura prudenzialmente inserita in attesa di ulteriori indicazioni dal Comitato tecnico scientifico nazionale."

Deo gratias per il divieto dei flauti di plastica :mrgreen:

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