Coronavirus e teatri aperti

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daphnis
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da daphnis » 26 ott 2020 22:17

Mah, questo sistema dei video personali con i faccioni che fuoriescono deformati e atteggiati volta a volta a terrore (in questo caso), oppure tracotanza (altri casi), sempre e comunque alla ricerca che chi guarda dia il proprio consenso. Consenso, consenso, consenso. La parolina ormai magica che guida la comunicazione.
Un ministro infonde sicurezza, non terrore per aver il consenso dei terrorizzati. E non perchè abbia torto, la situazione è oggettivamente grama. Ma è il metodo ormai generalizzato, da ogni parte politica destra sinistra bianca nera rossa, si badi non ne faccio una questione di parte, è che il metodo del video-consenso-spot con il faccione di turno che "ci convince" (o tenta o crede di farlo) mi lascia sempre più perplesso... ma davvero la gente aderisce a queste forme di comunicazione?


marco vizzardelli



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marcob35
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 26 ott 2020 23:26

Considerazioni ed editoriali (Il Ministro ed Io)

Ci voleva il Covid-ci voleva-le sue estreme conseguenze, per vedere pubblicato in HP su questa testata-sempre avara (se non fosse per il "Forum") per prese di posizione ma prodiga di bollettini del mare-un sia pur timido e cauto editoriale al vero né in Cielo, né all'Inferno-per tono-in un limbo provvisorio dunque, circa la questione della chiusura dei teatri: https://www.operaclick.com/editoriali/q ... alco-vuoto

Pieno di luoghi comuni-Il Paese rinuncia alla sua musica, abbandonandosi alle tenebre dell’incertezza e della paura... Aspettiamo in silenzio, come davanti a un palco vuoto-sconsolate ovvietà e ridondanti echi à la Muti-una decisione che colpisce il pubblico, privato della possibilità di trovare, nelle note di Otello o di Traviata, una temporanea via di fuga dalla girandola di curve in ascesa, le trite domande di cui la stampa è piena-una decisione necessaria, nel quadro del contenimento del contagio? e una decisione inevitabile, alla luce dell’andamento dell’epidemia? con meste risposte: no-nemmeno-giammai!

Un passo tuttavia è preciso e veritiero:

Una decisione assunta [la chiusura dei teatri, ndr], tuttavia, nella sostanziale indifferenza dell’opinione pubblica: con gli ospedali che esplodono, non possiamo preoccuparci dei teatri; parliamo di scuola, non di opera lirica. Indifferenza giustificabile, se ricondotta ad un’analisi superficiale della situazione contingente. Indifferenza, non a caso, figlia della falsa percezione che descrive il teatro d’opera come un microcosmo popolato da una ristretta nicchia di privilegiati, come un satellite lontano dal cuore pulsante e sofferente del sistema – Paese in affanno [sic].

E maggiormente (più ancora paradossalmente esatto, se si tolgono le negazioni), questo sèguito:
Ma il Teatro d’opera non si esaurisce nelle passerelle riservate alle dame ingioiellate che affollano le grandi prime, né si risolve nei sorrisi patinati e ritoccati proposti dalla diva di turno a beneficio del popolo di Instagram.

Ahimè, essendo l'editoriale scritto da un melomane, su un sito esclusivo o abbastanza "di parte", è proprio così invece, almeno nella maggioranza dell'opinione della ggente comune che ignora ove stiano felicità e la bellezza, quelle di cui lo Maesschtre (mica solo lui) ci rammenta ad ogni occasione fausta o nefasta.

Poi il necrologio anticipato sul popolo di lavoratori del settore, ennesima lamentatio che ha avuto per esempio nel documento "Vissi d'arte" [*] e nei commenti di registi, musicisti, etc. (tutta gente della Confraternita), le più tristi iterazioni cui ha efficacemente e alzando la voce, risposto il Ministro Franceschini (vedi video in questo Forum). Essendo di Sinistra e Weltroniano accanito, è fuori d'ogni sospetto di populismo (o sì?), quindi "con" e non "contro" i lavoratori.
Eppure l'intervento-dichiarazione del Signor Ministro alla Cultura, mi appare perfetto ed equilibrato (sarà che Franceschini è una Bilancia, come Verdi-Giuseppe), benché imperioso a qualcuno parrebbe.
Ma quando ce vo, ce vo. Con gli equilibrismi di un certo ex Primo ministro toscano, si corre il rischio di far figuracce che già sulla stampa generalista vengono apostrofate dal medio lettore [**].

Se l'avessi detto e scritto (io), utente letto forse e spesso irriso dai co-utenti e non soltanto, sarei stato tacciato di stoltezza quanto meno. Ma benché il mio pensiero collimi con quello più illustre, le affermazioni provengono da nientepopodimenoche (il Ministro).

Così è, se vi pare. E per piacere, lasciate perdere e stare (climax finale dell'editoriale) i "Va' pensiero", gli Arturo (Toscanini) e il Risorgimento italico, le "colonne sonore" (cfr. il testo dell'editoriale sempre) della nostra vita. Di chi? Della vostra, mica di tutti.

[*] https://www.lastampa.it/cultura/2020/10 ... RKLldfccKk

[**] https://www.lastampa.it/politica/2020/1 ... Gc4h9oXO0A
Ultima modifica di marcob35 il 27 ott 2020 09:17, modificato 1 volta in totale.
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da ugo54 » 27 ott 2020 09:07

marcob35 ha scritto:
26 ott 2020 23:26
Considerazioni ed editoriali (Il Ministro ed Io)


Poi il necrologio anticipato sul popolo di lavoratori del settore, ennesima lamentatio che ha avuto per esempio nel documento "Vissi d'arte" [*] e nei commenti di registi, musicisti, etc. (tutta gente della Confraternita), le più tristi iterazioni cui ha efficacemente e alzando la voce, risposto il Ministro Franceschini (vedi video in questo Forum). Essendo di Sinistra e Weltroniano accanito, è fuori d'ogni sospetto di populismo (o sì?), quindi "con" e non "contro" i lavoratori.
Eppure l'intervento-dichiarazione del Signor Ministro alla Cultura, mi appare perfetto ed equilibrato (sarà che Franceschini è una Bilancia, come Verdi-Giuseppe), benché imperioso a qualcuno parrebbe.
Ma quando ce vo, ce vo. Con gli equilibrismi di un certo ex Primo ministro toscano, si corre il rischio di far figuracce che già sulla stampa generalista vengono apostrofate dal medio lettore [**].

Se l'avessi scritto (io), utente letto forse e spesso irriso dai co-utenti e non soltanto, sarei stato tacciato di stoltezza quanto meno. Ma benché il mio pensiero collimi con quello più illustre, le affermazioni provengono da nientepopodimenoche (il Ministro).
Io non so se il ministro è stolto o meno, non ho idea se oggi da veltroniano sia di sinistra o meno, ma posso dirti che in fatto di demagogia e di piacionismo non è secondo a nessuno, nemmeno a Muti. Altro che alzare la voce, "efficacemente...perfetto ed equilibrato"...e contro chi, la Confraternita? E ci mancherebbe! Che qualcuno del comparto pensi al proprio c..o e protesti è un fatto disdicevole?
Non sono per nulla d'accordo sui peana da te spesi nei confronti di un politico che NON salva il comparto dello spettacolo ( pur con tutte le ristrettezze necessarie per il Covid) e non è per nulla un nientepopodimenoche, risultando a mio modesto avviso solo un "niente".
E non ne faccio una ragione di colore politico, visto che il nulla alberga anche a destra.
Navigare a vista senza considerare le conseguenze dei propri provvedimenti è demenziale!!!

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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 27 ott 2020 18:41

Riprogrammati i tre concerti di Mehta al Maggio (28-31 ottobre e 3 novembre)


https://www.maggiofiorentino.com/comuni ... bin-mehta/
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 27 ott 2020 19:40

Troisième ballon du grand-père (Le bugie)

Menomale che a Firenze l'ex Sovrintendente della Scala-Herr Pereira-e il suo Capo ufficio Stampa ci han dato dentro nel dire quella balordaggine che nel Teatro di covidizzati, manco uno a cercarlo col lanternino. E così a seguire esimi estensori in articoli dove si continua a dire che il teatro è il luogo più sicuro di questo mondo.
Ovvio non sia vero, ovvio stringersi nelle spalle (poi) dicendo: "Eh, beh, sì, ma, però... Che ce voi fa'? Si sapeva...".
Già si sapeva ma l'avete menata su con la falsa storiella.
Ecco qui le news da Milano e dalla Scala. Mentre si parla di chiudere i bar di Milano, Napoli e Roma magari. E naturalmente si polemizza per le mancate chiusure "mirate" piuttosto che.
Nell'attesa, guardatevi ed ascoltate un DVD ed un CD.

https://milano.repubblica.it/cronaca/20 ... 272028591/
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 27 ott 2020 19:55

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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 28 ott 2020 08:48

Non c'è sordo peggiore...

Dedicato a tutti i cittadini, critici musicali e "vice", arrabbiati, scandalizzati e chi più ne ha, il parere di un noto giornalista e che faccio mio al 100 %.

Cretini sintomatici

Il Fatto Quotidiano 28 Oct 2020
Marco Travaglio

Nell’italia dei positivi asintomatici e dei cretini sintomatici, che chiedono le dimissioni di Conte perché la seconda ondata travolge il mondo e sfasciano le vetrine dei commercianti per solidarizzare con i commercianti, diventa geniale persino questa frase di Mattarella: “Il vero nemico è il virus, non dimentichiamolo: il responsabile di lutti, sofferenze, sacrifici, restrizioni è il virus”. Parrebbe un’ovvietà, come ci dice la cartina dell’europa: un lazzaretto di Paesi che, per numero di contagi in rapporto agli abitanti, stanno quasi tutti come noi (Germania, Danimarca, Lussemburgo, Ungheria, Bulgaria) o peggio di noi ( Spagna, Francia, Belgio, Regno Unito, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Slovenia, Croazia, Romania).

Invece, dall’aria che tira, si direbbe che il nemico sia il governo. E solo quello italiano, anche se naviga a vista sui dati del giorno proprio come tutti gli altri governi del pianeta, chi meglio (pochi) e chi peggio (molti). La curva dei positivi è impetuosa e inarrestabile quasi dappertutto: per fortuna non corrisponde a quelle di morti e malati. Ma basta a stressare i sistemi sanitari, anche quelli meglio organizzati. La ricetta miracolosa non ce l’ha nessuno: le misure di Conte sono molto simili a quelle di Merkel, Macron, Sánchez eccetera.

Col raddoppio settimanale dei contagiati, che rendono impossibili i tracciamenti e premono sui pronto soccorso e gli ospedali anche se non ne hanno bisogno, e con i malati che riempiono sempre più i reparti Covid e le terapie intensive, c’è poco da fare. Anche se il governo fosse stato perfetto, le Regioni avessero usato i fondi e i mezzi inviati dal governo e nessuna avesse riaperto le discoteche d’estate, il sistema reggerebbe magari due-tre settimane in più: ma poi collasserebbe ugualmente sotto il peso inesorabile dei numeri. Si può discutere – e l’abbiamo fatto – su ristoranti, bar, cinema e teatri. Ma ora è fondamentale far funzionare la cura per risparmiarci un altro lockdown totale (quelli locali sono inevitabili).

Quindi ben venga il ritorno della conferenza stampa della Protezione civile per spiegarci come leggere i dati. E ben vengano le banalità di Mattarella che, tra analfabeti di ritorno e di andata, sono slogan rivoluzionari: il nemico è il virus, non Conte, i Dpcm, le ambulanze. La pandemia è un fatto fisiologico e inarrestabile, almeno fino al vaccino, o alla cura, o all’immunità di gregge. Nell’attesa si può solo frenarla per evitare il collasso, ancora lontano ma non impossibile. Senza panico né isterie, ma anche senza balle negazioniste. Chi non ci crede prenda carta e penna, riempia una pagina di aste, poi scriva cento volte le seguenti frasi: “Il virus esiste”, “Il nemico è il virus” e “Sono un coglione”.
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Messaggio da marcob35 » 28 ott 2020 11:09

Chiudono i teatri in Germania

La Germania (news delle ore 10,00 approx) [*] si appresta ad una chiusura comprensiva dei teatri per un mese dal 4 novembre.
Anche lì salteranno fuori "Vissi d'arte" e "Messi da pArte"???



[*] https://www.lastampa.it/esteri/2020/10/ ... 1.39470745
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 29 ott 2020 09:02

:chiove Così parlò Conte a Muti ('a risposta)


27 ottobre 2020

"Gentile Maestro Muti, rispondo al Suo accorato appello, pubblicato ieri sulle pagine di questo Giornale, e ne approfitto per condividere con Lei e con i lettori alcune considerazioni". Inizia così la lettera del premier Giuseppe Conte al Corriere della Sera, nella quale il presidente del consiglio replica al direttore d'orchestra Riccardo Muti, per rispondere "al Suo accorato appello" sulla decisione del governo di chiudere le sale da concerto e i teatri.

"Le Sue riflessioni mi toccano profondamente, e non credo abbiano lasciato indifferenti i lettori. Lei ha ragione: la decisione di chiudere le sale da concerto e i teatri è oggettivamente "grave"- dice Conte - i concerti, le rappresentazioni teatrali costituiscono alimento per lo spirito, nutrimento per l'anima", ma "proprio perché grave è stata una decisione particolarmente sofferta".

"Siamo stati costretti a prenderla - spiega il premier - perché l'obiettivo primario deve essere adesso recuperare il controllo della curva epidemiologica ed evitare che la sua continua ascesa possa compromettere l'efficienza del nostro sistema sanitario e, con esso, la tenuta dell'intero sistema sociale ed economico".

"E' una decisione - aggiunge Conte- che non abbiamo preso a cuor leggero perché siamo consapevoli che tutti i protagonisti del mondo dello spettacolo - artisti, musicisti, autori, imprenditori, tecnici, lavoratori - stanno soffrendo enormi difficoltà ormai da molti mesi. I medesimi protocolli di sicurezza, se da un lato offrono maggiori garanzie di prevenire il contagio, dall'altro lato limitano fortemente la presenza del pubblico, contribuendo al generale depauperamento di questo come di altri settori di attività".


http://www.rainews.it/dl/rainews/artico ... 7ea5d.html
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 29 ott 2020 11:55

Senza fine

Fondazione Gimbe: “Epidemia ormai fuori controllo”

Aumento del 108 per cento dei decessi e dell’89 per cento dei contagi. «I dati dimostrano che i tre dpcm sono insufficienti»


Vedi qui:
https://www.lastampa.it/politica/2020/1 ... 1.39475494

Ed anche la Vanoni...

https://www.ansa.it/sito/notizie/cultur ... H0aELmBNsE



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