TOSCA alla Fenice

Discussioni: per i neofiti che vogliono togliersi dei dubbi e per gli esperti che vogliono approfondire...
Avatar utente
legolas
Site Admin
Messaggi: 15161
Iscritto il: 20 ago 2003 09:11
Località: Bosco Atro Settentrionale
Contatta:

Re: TOSCA alla Fenice

Messaggio da legolas » 21 mag 2008 16:31

mariocavaradossi ha scritto:BEH SONO VERAMENTE STUPITO CHE QUALCUNO SI REPUTI SUPERIORE A KARAJAN NELL'ESPRIMERE GIUDIZI PRETTAMENTE MUSICALI.
CERTAMENTE UN "PUCCINIANO STRAFATTO" ... SI PUO' PERMETTERE QUALUNQUE COSA.
CERTE VOLTE VARREBBE LA PENA DI ESPORRE UMILMENTE IL NOSTRO PENSIERO SENZA PARAGONARSI A CHI, CON I PROPRI PREGI E DIFETTI, HA FORNITO UN INDISCUTIBILE CONTRIBUTO ALLA STORIA DELL'INTERPRETAZIONE MUSCIALE.
SI PUO' DIRE LO STESSO DI COLUI CHE NE CRITICA IL PENSIERO SU QUESTO FORUM??????????????????????????????????????????????????????????????????????????
Ma perché strilli?

...poi non mi pare che nessuno si sia "paragonato" a nessun altro, Karajan compreso. :wink:


BLOND OUTSIDE, PLATINIUM INSIDE

Avatar utente
Berlioz
Messaggi: 22210
Iscritto il: 03 giu 2003 11:36
Località: Amsterdam

Re: TOSCA alla Fenice

Messaggio da Berlioz » 21 mag 2008 17:15

paolo arreghini ha scritto:Solo una volta, mi pare a macerata, ci fu un'idea geniale: Spoletta che mentre lega Cavaradossi davanti al plotone d'esecuzione gli svela i ltrucco, e il bel Mario legato che divampa...
E questa si che è una forzatura, perché Spoletta non è in scena rientra solo a fatto compiuto. Che ci fa Spoletta a legare Cavaradossi? Lui doveva essere per strada da Palazzo Farnese
Al sesso non si applica il Principio di Esclusione di Pauli.

Avatar utente
Trovator83
Messaggi: 2879
Iscritto il: 01 lug 2003 00:09
Località: Bassano del Grappa
Contatta:

Re: TOSCA alla Fenice

Messaggio da Trovator83 » 21 mag 2008 20:09

Sarà anche vero tutto quello che dite... ma a me la Tosca piace proprio tanto tanto... :love:
SuppostaTTore folle

Avatar utente
paolo arreghini
Messaggi: 2348
Iscritto il: 17 ago 2004 10:44
Località: Genova

Re: TOSCA alla Fenice

Messaggio da paolo arreghini » 22 mag 2008 08:35

Per Berlioz.

E' vero quanto dici, ma é anche facilmente maneggiabile. Spoletta potrebbe avere la notizia da Sciarrone o da altri, in fondo ci sono le voci in back-ground: "Vi dico pugnalato...la donna é Tosca!".
In confronto ad altri stravolgimenti, direi che questo è il meno.
Comunque ha pienamente ragione Dadeluna. Qui si dà la Tosca di Puccini e il personaggio principale dell'operazione pare essere il regista. E' davvero un brutto segno, manco lo cantasse lui il Vissi d'Arte.
Sono il primo a sostenere l'importanza di scenografia e regìa, ma non facciamone l'elemento principale di una produzione operistica.
Elfo Erestor Elendil

Avatar utente
dadeluna
Messaggi: 3238
Iscritto il: 25 set 2002 11:27
Località: Viareggio (Versilia, Toscana, Italia)

Re: TOSCA alla Fenice

Messaggio da dadeluna » 22 mag 2008 08:43

Vabbè... Ti chiami Mariocavaradossi :piango3

Karajan è stato un grandissimo direttore, e nessuno lo nega.
Del resto nessuno, di quelli che l'hanno conosciuto, nega nemmeno che sia anche stato uomo di grande temperamento con comportamenti (anche orali sì, mariocavaradossi) che spesso uscivano dalle righe, travalicando ogni buon senso!
Sono stato frequentemente suo vicino di barca a Saint Tropez, dove lui e l'armatore della mia barca solevano ormeggiare. Fra Sennequier e il Gorilla, per intenderci.
Compagno di riposo di alcuni colleghi delle sue varie Helisara, ne ricevevo confidenze che non hanno nulla di importante o glorioso, solo testimoniano (solo quando è necessario, perché incalzati da un mariocavaradossi come te) la vasta letteratura che già sostiene quanto il maestro Karajan (a proposito, sembra che il "van" nobiliare se lo sia attribuito himself!) fosse "particolare" .
Ma comunque, buon mariocavaradossi, puoi provare a domandare a cento direttori d'orchestra se qualcuno di loro ha seguito il consiglio del Maestro Karajan di eseguire almeno una volta l'anno una Tosca per diventar migliore.
Comunicaci poi, magari, i risultati del sondaggio. Grazie :wink:
Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti (Martin Luther King)

FabioArmiliato
Messaggi: 17
Iscritto il: 03 mag 2007 19:38
Località: Gussago (BS)
Contatta:

Re: TOSCA alla Fenice

Messaggio da FabioArmiliato » 22 mag 2008 10:26

Volevo spendere due parole su questa produzione che Robert Carsen creò nel 1992 per il "Ciclo Puccini" che fece al Teatro di Anversa quando era gestito da Marc Clemeur e che, dopo lo splendido MEFISTOFELE di qualche anno prima (1988) a Ginevra, segnò la consacrazione della sua splendida carriera.
Io facevo parte del cast di quella produzione originale e ho visto creare quest'idea, allora abbastanza innovativa ma oggi decisamente iper-sfruttata, del "Teatro nel Teatro".
La produzione ebbe comunque un grande successo e da allora è stata ripresa moltissime volte (Gent, Hamburg, Barcellona, Lisbona e altri teatri) ma ha sempre anche suscitato fin dai primi giorni dopo la sua esecuzione opposte reazioni e diversissime opinioni in merito. Il cast della prima era composto oltre che dal sottoscritto nel ruolo di Cavaradossi, da due cantanti esperti del repertorio tedesco: Karen Huffstodt e Falk Struckman....la scelta ovviamente destò qualche perplessità perchè ovviamente si perdeva molto dell'italianità del capolavoro pucciniano. Il direttore in compenso era un grande esperto del melodramma italiano: il grande Silvio Varviso, uomo colto e ottimo musicista che anche lui era la seconda colonna portante di questo progetto che portò il teatro di Anversa in un posto di primo piano allora tra i Teatri Europei.
Con Robert per me è sempre stato molto interessante lavorare insieme perchè ogni cosa nelle sue produzioni non è mai casuale e soprattutto con me ha sempre avuto voglia di discutere con grandissimo rispetto ogni dettaglio, in questo caso del ruolo di Cavaradossi, che in questa produzione è forse la figura più coerente e attinente al dramma originale. Infatti, finalmente Cavaradossi è veramente un pittore che anche sulla scena dipinge e disegna (nel terzo atto con un gesso disegna infatti l'occhio di Tosca sul muro della prigione in un momento credo molto suggestivo della produzione durante l'introduzione che anticipa l'aria "E lucevan le stelle").
Non voglio aggiungere altro per non rovinare agli appassionati il piacere di scoprire attraverso questa produzione una lettura diversa e un pò provocatoria di quest'opera così amata e popolare.
Non mancheranno le polemiche, infatti nella discussione sono già giustamente iniziate, ma questo è il bello del nostro mondo.

Finisco solo dicendo che in quel "ciclo puccini" con Carsen ho avuto l'opportunità di creare, oltre che questa TOSCA, anche MANON LESCAUT, LA BOHEME e FANCIULLA DEL WEST. La MANON LESCAUT a mio parere fu la meglio riuscita ed ebbe un grande successo anche nella ripresa a Parigi-Bastille.
Un caro saluto a tutti gli appassionati.
Fabio

Avatar utente
mascherpa
Messaggi: 14290
Iscritto il: 28 apr 2004 14:12
Località: Borgotaro - Venezia

Re: TOSCA alla Fenice

Messaggio da mascherpa » 22 mag 2008 12:00

paolo arreghini ha scritto:Qui si dà la Tosca di Puccini e il personaggio principale dell'operazione pare essere il regista.
Qui mi pare che questo sia parso solo a te, Paolo: dalle sole foto pubblicate all'inizio, in cui l'unico elemento "non conforme" sono gli abiti, ma non i gesti né gli arredi (ci sono il quadro, i candelabri e compagnia bella), hai decretato con audacissima sintesi che la regia è orribile, scatenando piú che logiche obiezioni altrui.

"Nel merito" (poiché è evidente che si tratti s'un'opera che molto poco si presta alla modifica delle situazioni sceniche), piú che una nuova sottolineatura (a mio parere poco significativa) dell'ambiguità di Spoletta, trovai interessante, mi sembra in uno spettacolo che vidi a Parma, l'incredulità nelle parole di Tosca che il regista fece subitaneamente accennare al volto di Cavaradossi prima della fucilazione, e il successivo sforzo per nasconderle quest'incredulità. Non avendo assistito a troppe Tosche, non so se questa trovata sia frequente o insolita, ma per me resta unica.

Molto opportunamente, il maestro Armiliato ha ricordato qui sopra la regia carseniana di Mefistofele come una delle sue piú celebri riuscite.
Anni fa mi capitò di vederla alla televisione. Fors'anche per la mia nota idiosincrasia al piccolo schermo, la trovai insignificante: tempo dopo, ne vidi la ripresa di Torino e la trovai del tutto splendida (non nego che in questo possa avermi aiutato la notevolissima direzione di Bartoletti). Lo scrivo solo per sottolineare che è sempre imprudente valutare la parte visiva d'uno spettacolo se non vedendolo dinamicamente e, soprattutto, dal vivo: la registrazione delle immagini, che avviene con punti di vista sempre mutevoli e, in un certo senso, arbitrari, finisce per alterare il senso d'una messinscena, a mio parere, molto di piú di quanto solitamente avvenga trasmettendo o registrando il suono.
Si ce que je dis ne vous plaist pas, je ne scais qu'y faire. C'est moi, pourtant, qui exprime la vérité (JC, d'après GTdL)

Immagine

τί μοι σὺν δούλοισιν;

Avatar utente
paolo arreghini
Messaggi: 2348
Iscritto il: 17 ago 2004 10:44
Località: Genova

Re: TOSCA alla Fenice

Messaggio da paolo arreghini » 22 mag 2008 14:00

Caro Vittorio,

Sei sempre così tenace quando mi riprendi, così come (lo riconosco) sei generoso quando mi rivolgi a volte dei complimenti. Non mi rimangio la parola: continuo a vedere in questo thread la Tosca di Carsen ma non quella di Puccini. La coppia Dessì-Armiliato é una delle mie preferite nell'operistica attuale. Ho già visto entrambi in Tosca ma mai insieme; ecco perché mi piacerebbe vederli in un bello spettacolo come quelli che garbano a me: classici, tradizionali, magari un po' polverosi nel concetto. Se poi il regista ci mette qualche graffio particolare (quello a cui tu accenni sulla fucilazione non è insolito, già da Sardou si manifestano i dubbi di Cavaradossi) ben venga. Trovo solo stucchevole la moda attuale, per me piuttosto spocchiosa e forzata, di "muoversi per il regista". Io sono un Melomane, vivo per l'Opera Lirica e le belle voci. E mi muovo per loro.
Elfo Erestor Elendil

Avatar utente
mascherpa
Messaggi: 14290
Iscritto il: 28 apr 2004 14:12
Località: Borgotaro - Venezia

Re: TOSCA alla Fenice

Messaggio da mascherpa » 22 mag 2008 14:12

paolo arreghini ha scritto:...mi piacerebbe vederli in un bello spettacolo come quelli che garbano a me
In questo caso, chi li vedrà, li vedrà in uno spettacolo che, da quanto ho letto, garba perlomeno a loro...
Si ce que je dis ne vous plaist pas, je ne scais qu'y faire. C'est moi, pourtant, qui exprime la vérité (JC, d'après GTdL)

Immagine

τί μοι σὺν δούλοισιν;

matteo_b
Messaggi: 52
Iscritto il: 27 ott 2007 13:00

Re: TOSCA alla Fenice

Messaggio da matteo_b » 22 mag 2008 20:27

Personalmente, pur non reputando quest'opera la migliore della produzione pucciniana, capisco e condivido il pensiero di Karajan.
Al giorno d'oggi esiste una "tecnica direttoriale" codificata anche se poi personalizzata dai vari direttori e Tosca puo' essere considerata un ottimo manuale di direzione d'orchestra: contiene problematiche che mettono a dur prova anche i piu' esperti Maestri (attacchi rischiosi, cambi repentini di tempo, rubati, scene in cui risulta particolarmente difficile gestire il rapporto buca/palcoscenico, ecc..)
Ad un livello supriore vi e' poi l'abilita', fondamentale in quest'opera come in poche altre, nel saper accompagnare i cantanti ( un direttore che scelga tempi e sonorita' inoppurtune puo' impedire a soprano e baritono di arrivare incolumi in fondo al secondo atto.)
Una volta superati tutti questi scogli si puo' parlare di INTERPRETAZIONE.... ma questo e' un argomento che pochi possono permettersi di affrontare e io non sono tra loro.
Rispondo all'invito di Dadeluna: nel mio piccolo penso che dirigere Tosca, come tante altre opere, sia "terapeutico" e vada consigliato un po' come una sana dieta disintossicante ad ogni cambio di stagione.

Rispondi