Coronavirus e teatri aperti

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marcob35
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 20 ott 2020 03:42

Niente mascherina. Siamo scaligeri.

Al vostro commento anche i post che appaiono in calce all'articolo linkato.

https://www.milanotoday.it/attualita/co ... -2020.html


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M.Grazia Pellegrini
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da M.Grazia Pellegrini » 20 ott 2020 20:38

A onor del vero, in sono stata giovedì a vedere l'Aida e ho visto tutti con la mascherina, un signore aveva scoperto il naso e le maschere glielo hanno fatto prontamente notare e ricoprire.

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marcob35
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 21 ott 2020 02:53

M.Grazia Pellegrini ha scritto:
20 ott 2020 20:38
A onor del vero, io sono stata giovedì a vedere l'Aida... [...]
Ascoltare l'Aida, non vederla, se era (per fortuna: viva la forma concerto! Il mio grande sogno: grazie Virus!). Nei commenti che seguono l'articolo qualcuno accusa il giornale di cronaca di inventarsi le news. Ma se per quello pure a Firenze ci sarebbe da osservare, come ho altrove raccontato dopo che-qui si'-avevo visto (coi miei occhi) fatti collegati. La democrazia e' una bella cosa, ma pericolosa se diventa demagogia e tutti fan quello che vogliono, e poi se lamentano... Chiudi tutto e ti accusano. NON chiudi tutto ti saltano addosso... I politici d'oggi hanno idee originali, gli economisti si stracciano le vesti, i sociologi si mettono le mani nei capelli mentre gli scienziati (quelli veri) non riescono in una emergenza anzitutto SANITARIA ad imporre la propria voce. Annamo bbene... Una volta i vecchi ammonivano: "Te ce voleva la guera, te ce voleva...".
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marcob35
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 21 ott 2020 11:45

Il fumo fa male (uccide). E il cantare?

Fra gli innumerevoli, commenti, opionioni, note, articoli, articoletti, pareri, chiose, post, notarelle minime di autore e seconda o terza mano, che tutto dicono e poco dicono e soprattutto chiariscono univocamente, mentre si danno brandelli di concerti e lirica con tutte (ti dicono) le precauzioni e sicurezze (nessuno ci crede) e senza che sia una novità, colgo il pasaggio che segue da "La Stampa" Top News di oggi 21 ottobre, dove confluiscono dati e considerazioni di Giovanni Di Perri, virologo e responsabile del reparto di Terapia Intensiva dell’Amedeo di Savoia e la ricerca svolta negli stati indiani di Andhra Pradesh e Tamil Nadu similmente a conclusioni che giungono da Hong Kong e pubblicata sulla rivista Nature Medicine etc.
L'interessato può leggere l'integrale al link sotto.

Superdiffusione e aerosol: ecco come si trasmette davvero il coronavirus e come difendersi


[...] Secondo la ricerca ... la SARS-CoV-2 non si diffonde nella popolazione in modo uniforme ma a grappoli (o cluster, nel gergo degli epidemiologi). Nello studio diffuso da Science, infatti, mentre il 70% delle persone risultate positive non ha contagiato nessun altro, il 60% di tutti i contagi è riconducibile ad appena l’8% degli infetti. In conclusione e incrociando i due studi oggi si stima che il 10-20% delle persone positive sia responsabile di almeno l’80% dei contagi.

[Trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato]. Come avanza l’epidemia? Ricordate la storia di Daegu, in Corea del Sud, quando una donna di 61 anni (la famosa paziente 31) infettò una cinquantina di fedeli provocando poi un cluster di 5 mila contagi? Ecco, la diffusione del virus funzionerebbe così, attraverso una super spinta causata da persone con un’alta carica virale che si trovano nel posto sbagliato nel momento sbagliato. E il momento sbagliato, secondo questo studio, è uno o due giorni prima che si manifestino i sintomi: la persona infetta non ha ancora sviluppato i malesseri tipici della malattia e quindi conduce la vita normale di tutti i giorni, assieme alle atre persone, ma portando con sè la sua alta carica virale. Ecco perché, a quel punto, diventa determinante indossare la mascherina o adottare i sistemi già noti, il distanziamento sociale su tutti...

Altra fonte di contagio: parlare ad alta voce o cantare partecipano ad una più rapida diffusione del virus. Luoghi come ospedali, residenze per anziani, mezzi di trasporto, bar e ristoranti, palestre, impianti di lavorazione della carne, riunioni di lavoro, luoghi di culto, call center, prigioni, navi da crociera e durante eventi come matrimoni, funerali o feste private [teatri, cinema?, ndr] Secondo un’indagine condotta negli Stati Uniti, le scuole sembrano invece essere meno a rischio di quanto si potesse temere...

Sappiamo quali posti evitare, ad esempio. Locali affollati, rumorosi o dove ci si abbassa la mascherina (il ristorante o il bar sono tipici esempi). «Più i luoghi sono chiusi, affollati, con scarso ricambio d’aria, più è facile infettarsi» spiega il virologo Di Perri. Vale sempre, quindi, usare il buon senso e la logica. In particolare in situazioni come quella che stiamo vivendo in questi mesi. Dire quando finirà, però, nessuno è in grado di prevederlo. Secondo un progetto di ricerca che ha coinvolto TU Wien (Università di tecnologia Vienna), l'Università della Florida, la Sorbona di Parigi, la Clarkson University (Usa) e il Mit di Boston, è emerso uno studio firmato dall'italiano Alfredo Soldati della TU Wien. Che dice, in sostanza, che indossare una mascherina, mantenere le distanze, evitare la folla, raccomandazioni anti-Covid 'pilastro' delle strategie contro il virus sarebbero vecchie di decenni e non sufficienti ad evitare il contagio.

Questi gruppi di ricerca nel campo della dinamica dei fluidi, infatti, hanno unito le forze e sviluppato un nuovo modello relativo alla propagazione delle temute goccioline infettive. È stato dimostrato che ha senso indossare mascherine e mantenere le distanze, ma questo non dovrebbe regalare un falso senso di sicurezza. Anche con una mascherina, infatti, le goccioline infettive possono essere trasmesse per diversi metri e rimanere nell'aria più a lungo di quanto non si pensi...

E' il momento di adattare i modelli alle ultime ricerche per comprendere meglio la propagazione di Covid-19, fanno sapere i ricercatori: «Anche quando la gocciolina d'acqua è evaporata, rimane una particella di aerosol, che può contenere il virus. Ciò consente ai virus di diffondersi su distanze di diversi metri e rimanere nell'aria per lungo tempo»...


https://www.lastampa.it/topnews/primo-p ... 1.39443051

1 ec per typo
Ultima modifica di marcob35 il 21 ott 2020 15:13, modificato 1 volta in totale.
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da ugo54 » 21 ott 2020 13:50

Quindi?
Al di là delle notizie riportate, alcune già note in ambito sanitario da mesi,
cosa consiglieresti a Meyer a Pereira o similia....?
E a noi spettatori? per non essere al posto sbagliato al momento sbagliato?

ugo54
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da ugo54 » 22 ott 2020 11:46

Il "coprifuoco" dalle ore 23 alle 5 obbligherà i teatri "resistenti" a modificare gli orari degli inizi degli spettacoli.
Sicuramente in Lombardia, Lazio e Campania...
ma in Toscana che si farà? Visto che il Maggio è Covid-free?

abc
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da abc » 24 ott 2020 06:44

La Royal Opera House per evitare il fallimento vende una tela di David Hockney:

https://it.euronews.com/2020/10/23/la-r ... 1603448845

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marcob35
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 24 ott 2020 09:14

Non rivedremo più la Scala (e tutti gli altri teatri) (?)

Dice l'opera lirica per eccellenza che "la tisi non le accorda che poche ore". Verissimo.
Forse anche il neonato Virus per eccellenza anche lui, si prepara a falciarci tutti quanti.
Un decreto (il 22° pare) parlerà di non uscire, di non stare in luoghi chiusi...
Guarda caso i Teatri sono case chiuse per eccellenza (terzo uso del vocabolo), per tacere degli effetti di "droplet" etc. etc. cui ho accennato altrove e la bellissima analisi che linko sotto (dall'Accademia dei Lincei) [*].

Così stando le cose è insano titolare un intervento come faccio?
Ho gli ingressi per un concerto di Mehta il 28 e 31 ottobre e poi ancora il 3 novembre a Firenze, ma che fare quando già adesso ti vien detto di non uscire di casa, di non stare in luoghi affollati, specie se hai una certa età?

Le guerre non durano mai in eterno, quindi anche questa dovrebbe finire prima o poi, ma nessuno sa se è veramente giusto poi definirla guerra, perché le malattie entrano ed escono, si adattano semplicemente seguendo una forza biologica e non filosofica e tanmeno politica. L'uomo del futuro qui alle porte porterà per sempre le famigerate mascherine?
Non si potrà più cantare e suonare, assembrarsi e così via?

Chi ha goduto della bellezza del fatto teatrale in un tempo in cui si poteva stare talmente accanto in un loggione accaldato, tanto vicino da sentire il puzzo ascellare del vicino che si attaccava al corrimano superiore, ha vissuto un bel momento, che forse non si ripeterà mai più.
Forse non rivedremo più la Scala...



[*] https://www.huffingtonpost.it/entry/mis ... 5aS5op5o64

2 ec per typo
Ultima modifica di marcob35 il 30 ott 2020 21:58, modificato 2 volte in totale.
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da ZetaZeta » 24 ott 2020 15:47

marcob35 ha scritto:
24 ott 2020 09:14
Non rivedremo più la Scala (e tutti gli altri teatri) (?)
Così stando le cose è insano titolare un intervento così come faccio?
Ho gli ingressi per un concerto di Mehta il 28 e 31 ottobre e poi ancora il 3 novembre a Firenze, ma che fare quando già adesso ti vien detto di non uscire di casa, di non stare in luoghi affollati, specie se hai una certa età?
Se vai a fare la spesa al supermercato, puoi andare anche a teatro, dove il rischio è minore.
Detto questo, chiederò a Conte di stabilire per te nel prossimo DPCM un confinamento personalizzato fino al 2029, così siamo tutti più tranquilli :wink: :wink: :wink:

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il_bonazzo
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da il_bonazzo » 24 ott 2020 18:13

abc ha scritto:
24 ott 2020 06:44
La Royal Opera House per evitare il fallimento vende una tela di David Hockney:

https://it.euronews.com/2020/10/23/la-r ... 1603448845
E qui torniamo al discorso che avevo già fatto a suo tempo: eccoli, i risultati di una gestione che doveva fare invidia a quella dei teatri italiani, il tempio dell'arte nel paese dove il Teatro è cosa sacra, dove si fa musica 24 ore su 24 7 giorni su 7...ridotti a vendere i pezzi d'arredo.
"Spengi quella telecamera! Spengila, t'ho detto!!!"
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